25 giorni
Durata
Agosto
Periodo
Asia, Europa
Destinazione
Non solo camper
Tipo di Viaggio

Dal 4  al 28 agosto

A bordo dei nostri fuoristrada o come passeggeri percorreremo magiche piste nei territori più inesplorati, vivremo l’incontaminata natura, ma non disdegneremo ovviamente i luoghi simbolo di antiche memorie.

Su tutti Samarcanda, dove ci sentiremo come dei novelli Marco Polo mentra descriveva nel “Il Milione” il suo viaggio lungo la “Via della Seta”.

Prima di noi mercanti, avventurieri ed esploratori, protagonisti nei secoli della storia di questa immensa regione nel cuore dell’Asia Centrale, hanno percorso le sue piste, ammirato i suoi paesaggi, apprezzato le loro genti.

Attraverseremo deserti, scavalleremo montagne, laghi, parchi, castelli… come al solito cercheremo il meglio.

Non sarà un viaggio impostato solo sul fuoristrada duro, ma privilegeremo i luoghi più belli… senza dimenticare ovviamente la nostra vocazione alla trazione integrale!

Terremo anche conto delle temperature che saranno sicuramente elevate in talune giornate, ma non ci faremo certo abbattere per così poco!.

ACCOMPAGNATORI:

NOTA BENE: Chiusura iscrizioni il 20/04/2021 oppure al raggiungimento del numero massimo di equipaggi previsto

 

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Quota di Partecipazione

Conducente + auto propria 

 euro 2.850,00

Passeggeri auto propria 

euro 1.850,00

Passeggeri veicoli Organizzazione 

 euro 2.850,00

Supplemento singola 

 da pagare in loco

Info assicurazioni viaggio

La quota d’iscrizione al viaggio per persona: comprendente copertura assicurativa per assistenza medica e furto dei bagagli. NB:  Richiedi l’invio di tutte le condizioni generali di polizza.

Assicurazione facoltativa annullamento viaggio   – da quotare al momento della prenotazione in funzione della scelta  –

La quota di partecipazione comprende

  • Pasti caldi serali e colazione. Per i soli passeggeri veicoli organizzazione sono compresi anche i pasti di mezzogiorno, dove previsti a bivacco.
  • La cucina Desartica fornirà: COLAZIONE con the, caffè, biscotti, marmellata, Nutella, miele; CENA un piatto caldo (in genere una bella pastasciutta) e qualche verdura… e il dolce! Pertanto gli equipaggi dei veicoli 4×4 si dovranno organizzare in maniera autonoma per lo spuntino di mezzogiorno!
  • Il servizio cucina inizia e termina alla frontiera Russia/Kazakistan.
  • Tavoli, sedie, piatti, bicchieri e posate per i passeggeri veicoli organizzazione.
  • Accompagnatori guide italiani al seguito
  • Utilizzo completamente gratuito del telefono satellitare in caso di emergenza
  • Assicurazione furto bagagli/sanitaria
  • Assistenza tecnica (manutenzioni straordinarie e riparazioni impreviste, compatibilmente con il tempo, la gravità del guasto ed i ricambi a disposizione) e logistica per tutto il corso del viaggio con insegnamento delle nozioni di basilari di orientamento e navigazione con uso di bussola e satellitare
    Tutte le notti in hotel, in camera doppia, dove previsti nel programma

La quota di partecipazione non comprende

  • Carburante proprio mezzo
  • Visti e procedure per rilascio
  • Pedaggi vari
  • Ingressi ai parchi laddove richiesto
  • Tutti i tipi di bevande
  • Tavoli, sedie, piatti, bicchieri e posate per i veicoli 4×4 NON saranno forniti
  • Manutenzione ordinaria dei Vs. veicoli, anche se ci sarà sempre chi vi insegnerà come fare
  • Carta verde obbligatoria e tutte le Assicurazioni eventualmente previste per ogni singolo Stato attraversato
  • Tutto ciò che non è riportato nel paragrafo “La quota di partecipazione comprende”

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1° giorno: 4 agosto 2021

Confine Astrachan RUS / Kotyayevka KAZ

Dopo aver attraversato il confine, guideremo per 550 km verso l’altopiano di Akkergeshen con le sue uniche e caratteristiche concrezioni sferiche di pietra, lavorate nel corso delle ere dall’influenza del vento, della pioggia e del sole. Procederemo poi sull’altopiano cretaceo Aktolagay, un fondale marino formatosi milioni di anni fa dove è possibile trovare molti resti fossili di molluschi, coralli, ricci di mare e altra fauna marina. Bivacco.

2°  giorno: 5 agosto 2021

Sacro Monte Sherkala

Guideremo per 600 km verso il sacro Monte Sherkala. In alcuni vecchi racconti troviamo definizioni che dicono assomigli ad una ciotola, magari di un „turista” gigante, altri che la montagna assomigli ad una tenda da un lato, e dall’altro a una bestia nascosta, chiaramente un leone addormentato che ha posato la testa enorme sulle zampe e il nome significa infatti „Il castello del leone”. Montagna difficile e capricciosa che non tollera i curiosi. È difficile arrampicarsi, ancora più difficile scendere, nelle sue grotte non sono ammessi umani: sono abitate da spiriti. Questo ci ha assicurato un gruppetto di anziani locali intenti a guardarci con sospetto e curiosità. Bivacco sul Mar Caspio.

3° giorno:   6 agosto 2021

Karagiye

Oggi arriveremo in una delle più grandi depressioni del mondo: Karagiye.  Karagie è un sito naturale unico. Il suo nome è tradotto dal kazako come “una cavità nera”. E anche se non è di colore nero, ma con il giallo e il bianco dominanti, è considerato uno dei punti più bassi del mondo: raggiunge i 132 metri sotto il livello del mare. Dicono che un tempo c’era un lago salato, Batir, al posto della cavità, ma ora c’è solo un deserto senza vita circondato da quelle che erano enormi scogliere. Più avanti attraverso il deserto sabbioso con le dune raggiungiamo le montagne di Bashir. Bivacco.

giorno: 7 agosto 2021

Altopiano Ustyurt

Altopiano Ustyurt, con i suoi incredibili rilievi di un antico fondo marino. Il bordo ripido dell’altopiano di Ustyurt è costituito da calcare e gesso. Tra le rocce di gesso ci sono molti campioni di sedimenti marini che dimostrano ancora una volta una teoria scientifica che in passato c’era un mare.
Attraverseremo steppe e deserti senza orizzonte con numerose depressioni, dove si possono rintracciare i letti degli antichi fiumi. Credo che qui avremo la temperatura più alta di tutto il viaggio. Curioso sarà pensare che solo nel „vicino” Medioevo l’altopiano di Ustyurt fu attraversato con rotte commerciali di carovane. Prima del XV secolo le città prosperavano lì. Quando il letto del fiume Amu Darya si asciugò, molti di essi si diradarono nel tempo, e oggigiorno ci sono solo delle antiche rovine che ci ricordano che una volta esisteva la vita. Bivacco.

5° 6° 7° giorni: 8 /9 / 10 agosto 2021

Lago Aral

Attraverseremo le aree desertiche verso la parte kazaka del lago Aral. Un enorme disastro ambientale causato dall’uomo che ha lasciato un grande mare all’asciutto, la terra inquinata e la gente del posto inondata di malattie. La distruzione del Mare d’Aral è uno strano retaggio della guerra civile americana, quando gli Stati Uniti tagliarono le esportazioni di cotone verso il mondo esterno. In Russia, è stata presa la decisione di irrigare la terra nei paesi dell’Asia centrale recentemente assimilati e sviluppare la propria industria del cotone. All’epoca, il Mare d’Aral era il quarto mare interno più grande del mondo. Nel 1937, l’area era diventata con successo un grande esportatore di cotone con scarso impatto sull’ambiente naturale. Ma a partire dagli anni ’50, gli aggressivi progetti di irrigazione sovietici derivanti dal Mare d’Aral iniziarono ad avere un impatto negativo. Tra il 1960 e il 1980, il livello dell’acqua è sceso di 20 metri, esponendo i fondali marini e aumentando i livelli di salinità del lago fino alla morte della popolazione ittica. Oggi il mare è quasi asciutto e si è separato in due mari molto più piccoli. I pescherecci si incagliano, arrugginendo in un vasto deserto contaminato. Nel 2000, l’UNESCO ha sviluppato un piano di salvataggio per l’area che tenta di recuperare l’acqua per il mare entro il 2025, ma è considerato irrealistico da molti. Le persone con più capacità di influenzare direttamente questo è il governo dell’Uzbekistan, dove si trovano i campi di cotone, ma sono riluttanti a fare cambiamenti poiché la delicata economia del loro paese dipende dal successo della coltura del cotone. La Banca mondiale ha finanziato una piccola diga che ha protetto e persino alzato i livelli delle acque nella parte settentrionale del mare, ma la maggior parte concorda sul fatto che il resto potrebbe scomparire completamente entro 15 anni. I resti del mare sono remoti, raggiungibili dopo una giornata di viaggio attraverso il deserto. Bivacchi e sera del 7° giorno in Hotel ad Aral.

8° 9° 10° giorni: 11 / 12 / 13 agosto 2021

Parco Nazionale di Korgalzhyn

Continueremo il viaggio attraverso la steppa verso il Parco Nazionale di Korgalzhyn, la più grande riserva naturale del Kazakistan. Ci sono due grandi laghi sul territorio collegati tra loro: il lago salato di Tengiz e le acque fluenti di Kurgalzhyn. L’attività vitale di molte specie biologiche è legata a queste acque, le cosiddette oasi nella steppa kazaka calda e secca che brucia. Se saremo fortunati potremo anche vedere rare specie di uccelli come il pellicano dalmata, i pellicani rosa e altri 300 tipi di uccelli. Anche circa 40 tipi di mammiferi sono stati registrati sul territorio del parco e tra gli animali più grandi del parco ci sono volpi, alci, caprioli e lince. Il Parco Nazionale di Korgalzhyn è un posto unico sul nostro pianeta. Bivacchi.

11° giorno: 14 agosto 2021

Parco Nazionale di Bayanaul

Bivacco.

12° giorno: 15 agosto 2021

Parco nazionale di Karkaraly

Spettacolare catena montuosa dove raggiungeremo due laghi situati a un’altitudine di 1200mt. Bivacco.

13° giorno: 16 agosto 2021

Lago Balkhash

Ci sposteremo oggi verso il Lago Balkhash. Bivacco sul lago o notte in hotel opzionale.

14° 15° 16° giorni: 17 / 18 / 19 agosto  2021

Parco Altyn Emel 

Lasciamo al mattino molto presto Almaty in direzione del Kirghizistan. Attraversiamo la frontiera Kazako/Kirghisa e ci dirigiamo verso il parcheggio custodito per passare la notte.

17° giorno: 20 agosto  2021

Sharyn Canyon

Partiremo verso il Sharyn Canyon. Per milioni di anni, il vento e l’acqua hanno scolpito l’arenaria rossa di Sharyn per formare le forme e le ombre fantastiche di oggi. La storia del canyon di Charyn risale a 12 milioni di anni fa, quando il fiume iniziò lentamente a erodere la pietra che lo circondava. Gli strati più antichi e più scuri nella parte inferiore dei canyon sono rocce laviche vulcaniche, in cima alle quali i detriti si accumulano lentamente per formare sculture naturali. Lucertole, serpenti, lepri della steppa, volpi e soprattutto marmotte prosperano qui. Ci spostiamo poi sulle montagne Tien Szan dove vedremo i laghi Kajndy e Kolsaj dove passeremo la notte in bivacco. La caratteristica unica di questo lago è che, formatosi a causa di un terremoto che creò improvvisamente una diga naturale sommergendo la foresta, ha creato un gelido microclima che permesso alla piante stesse di continuare a crescere. Chiamata anche „foresta al contrario” perchè fuori dall’acqua i tronchi sono spesso nudi, mentre sotto il pelo dell’acqua si vedono invece crescere rigogliosi.

18° giorno: 21 agosto  2021

Taraz

Oggi lungo trasferimento su strada fino alla città di Taraz. Pernottamento in piccolo hotel.

19° giorno: 22 agosto 2021

Uzbekistan Zhibek Zholy KAZ / Taszkient UZB

Trasferimento ai confini con Uzbekistan Zhibek Zholy KAZ / Taszkient UZB  e raggiungeremo Samarcanda – visita della città. Pernottamento in hotel.

20° giorno: 23 agosto  2021

Bukhara

Trasferimento a Bukhara – visita della città. Due millenni di storia si mostrano con tutta la maestosità dei numerosi monumenti che ci renderà difficile rimanere concentrati. Considerata un vero e proprio gioiello medievale sulla Via della Seta è stata inserita nel Patrimonio UNESCO nel 1993. Pernottamento in hotel.

21° 22° giorni: 24 / 25 agosto  2021

Lago Aral

Attraverseremo il territorio deserto di Karakum verso Khiva e rimarremo affascinati dalle antiche fortezze che troveremo lungo il percorso. Se chiudiamo gli occhi potremo rivedere le scorribande di Gengis Khan o pensare alle antiche carovane della via della seta! E lungo il lato Uzbeko del Lago Aral potremo vedere i relitti di navi insabbiate. Bivacchi.

23° 24°  giorni: 26 / 27 / 28 agosto  2021

Kotyayevka KAZ / Astrachan RUS

Partiremo verso il confine Kotyayevka KAZ / Astrachan RUS dove arriveremo il giorno 28. Bivacchi lungo il percorso.

Fine dei servizi